
Credevamo di averle viste tutte. E invece no: da oggi, nel cassetto delle umiliazioni troverà posto anche Roma-Cluj 1-2. Occore svegliarsi. Presto. Anzi, prestissimo. I numeri fanno accapponare la pelle: quattro partite ufficiali, tre sconfitte e un pareggio. La casella delle vittorie è ancora a quota zero. Il fattore più preoccupante, però, è stato quello di vedere due partite pressochè identiche nel giro di tre giorni: tra la gara di Palermo e l'esordio in Champions contro i modestissimi romeni del CFR appare alquanto complicato riscontrare qualche differenza. Si parte bene (e ciò fa ancora più male dato che ci si illude), palleggi corti, scambi, uno-due, tiri in porta e poi il gol. Paradossalmente il momento più bello del calcio per la Roma è diventato il più brutto. Quando Giallorossi segnano, puntualmente si afflosciano, non giocano più a pallone, si allungano e si scollano, prendono gol e vengono rimontati. La squadra di Palermo è durata 8 minuti( fino al gol del brasiliano Baptista), quella di ieri sera 17 (minuto nel quale Christian Panucci trasforma la rete del momentaneo vantaggio). La condizione fisica è responsabile relativamente: non si può essere stanchi dopo otto o diciassette minuti di gara. Il problema è di testa. Quando il pallone gonfia la rete, inspiegabilmente nella testa dei giocatori romanisti scatta un oscuro meccanismo per il quale essi si afflosciano del tutto. Verrebbe da dire che il giocattolo si è rotto, che il ciclo Spallettiano è finito; per il momento, però, non me la sento, anche perchè quale sarebbero altre soluzioni? Onestamente cacciare Mister Luciano servirebbe a poco: è lui che ha creato questa meravigliosa creatura e deve essere lui a riportare le cose sulle retta via. Mentre si consumava la terribile beffa all'interno dell'Olimpico, numerosi chilometri più in la il Chelsea del neo tecnico Scolari strapazzava il Bordeaux. Inutile sottolineare che l'uno Ottobre per noi sarà già l'ultima spiaggia. Più che parlare, scrivere e analizzare, noi non possiamo fare; il problema va risolto da chi è all'interno dell'A.S. Roma. Questo è il momento di fare capire quanto si vale. Adesso, perchè, non dobbiamo dimenticarlo, oggi è 17 settembre e la stagione finisce il 27 maggio. C'è tempo(ma non troppo) per ritrovare una squadra che dal 24 maggio si è dimenticata di scendere in campo.

1 commento:
Famo schifo a lavorare....VERGOGNA...BIlli9 Majister of blogspot.
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